Camminiamo in un mondo fantastico...
Il cammino di un bambino che cresce è la strada più magica che possa essere mai percorsa.
La nostra missione è tenerli per mano, stimolando la loro naturale propensione alla scoperta, all' apprendimento, ed al gioco.
Ciò che ci attende è un mondo pieno di sorprese e divertimento.... buon viaggio a tutti !!!

Per definire dei progetti educativi professionali sui bambini, è necessario  avere  come riferimento un quadro teorico che  sia  inter-disciplinare: si attinge,  per  esempio,  all' attivismo  pedagogico ( italiano e straniero, in particolare montessoriano ed anglosassone ), all' approccio sistemico-relazionale, alla psicologia dello sviluppo, alla psicologia sociale e dei gruppi, ed alla teoria sull' attaccamento, secondo la quale la qualità delle relazioni incide sui processi di crescita del bambino. All' interno del nido sentire che le educatrici sono una base sicura ed accudente, pone i bambini in una condizione di benessere tale da sperimentare spazi, relazioni di cooperazione ( con gli adulti di riferimento e con i pari ) ed attività.

Questo atteggiamento positivo verso gli altri accompagnerà i bambini per tutta la vita.L' organizzazione prevede l' attivazione di progetti didattici, con particolari obiettivi sull' apprendimento di nuove abilità ed evoluzione delle competenze già acquisite. Ciascun campo di esperienza, secondo l' impostazione dello psicologo statunitense Gardner ( docente di Cognitivismo e Pedagogia alla Facoltà di Scienze dell' Educazione all' Università di Harvard, dove è anche professore associato di Psicologia, Professore associato di Neurologia alla Facoltà di Medicina all' Università di Boston e co-direttore del Progetto Zero ad Harvard. Autore di 18 libri pubblicati e tradotti in 20 lingue ) corrisponde ad un area dello sviluppo cerebrale del bambino. Tale impostazione è innata, l' ambiente esterno può favorire l' integrazione ed il progredire di questi meccanismi. E' fondamentale creare motivazione nei bambini, incoraggiarli e farli sentire competenti, rispettare i loro stati emotivi e creare una relazione di fiducia. Si attivano nuovi apprendimenti quando certe abilità vengono interiorizzate. Per fare in modo che ciò avvenga, intorno al bambino va creato un ambiente rassicurante non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto emotivo: un bambino che ha raggiunto serenità e motivazione è un bambino che apprende. Rinforzando i nuovi apprendimenti si rafforzerà l' autostima nel piccolo che si sentirà competente, e questa competenza troverà rinforzo nel vedere che sia gli adulti che gli altri bambini gli riconoscono l' apprendimento di nuove abilità. Per esempio, durante l' attività psico-motoria, se un bimbo che sente una musica, di cui conosce melodie e "gestualità", invita a ballare un altro bimbo è perchè gli riconosce ( e si riconosce ) abilità percettive, motorie, di coordinazione, di socialità, e di ritmo musicale. Ciò significa che è utile porsi obiettivi diversi non solo rispetto ai diversi gruppi dei bambini ma anche nei confronti dei bambini dello stesso gruppo. Questo tipo di organizzazione è qualitativamente valorizzato dall' esperienza maturata in ambito universitario e lavorativo dalla coordinatrice e dalle educatrici. Ogni bambino quindi viene osservato ripetutamente e su tempi lunghi, per cogliere le modalità del suo sviluppo che si evolve rapidamente e ripercorrere le situazioni in cui si dimostra motivato e sollecitato all' apprendimento. Ciò consente di avere un confronto ed una condivisione professionale che riguarda ogni attività proposta. L' obiettivo finale è dare un senso al percorso di crescita di ciascun bambino da un punto di vista cognitivo, affettivo, sociale. Proprio perchè ogni bambino è unico, tanto nella sfera cognitiva quanto in quella temperamentale-affettiva, si è deciso di utilizzare il metodo dell' osservazione diretta sui bambini per sintonizzarsi sui reali bisogni di ciascuno e predisporre strategie educative mirate ed individualizzate. Operare per progetti significa individuare obiettivi da raggiungere, pianificare percorsi coerenti e reali, attivare le risorse necessarie e monitorare costantemente l' andamento delle attività.

" Programmazione Didattica Parte Seconda " , disponibile in bacheca al nido, tratta nello specifico il metodo utilizzato da Fiabaland per la programmazione, la pianificazione e lo svolgimento delle attività.