Camminiamo in un mondo fantastico...
Il cammino di un bambino che cresce è la strada più magica che possa essere mai percorsa.
La nostra missione è tenerli per mano, stimolando la loro naturale propensione alla scoperta, all' apprendimento, ed al gioco.
Ciò che ci attende è un mondo pieno di sorprese e divertimento.... buon viaggio a tutti !!!

L' apprendimento della lingua inglese è ormai qualcosa di imprescindibile nel percorso educativo di bambini e ragazzi.

L' utilizzo di un metodo "divertente" rende tutto più piacevole e produttivo.

La certificazione Cambridge consente di ottenere crediti validi anche in scuole superiori ed università.I corsi sono pomeridiani, individuali o a piccoli gruppi.

Maggiori informazioni possono essere consultate in locandina, o in sede.

 

Ci prepariamo per togliere il pannolino !

Cosa bisogna sapere, e soprattutto, cosa bisogna osservare sui comportamenti che indicano quando il bimbo è pronto per togliere il pannolino? Certamente i pediatri sono concordi nel rilevare che, tra il secondo ed il terzo anno di vita, il bambino richiede di essere incanalato verso   l’educazione alle funzioni fisiologiche volte all’evacuazione e del trattenimento di urine e feci. Questo è considerato il periodo migliore, non prima, dato che lo sviluppo neurologico del controllo sfinterico è ancora in formazione. La pipì, come anche la pupù intenzionalmente controllata e poi intenzionalmente espulsa, è controllata a livello cerebrale. Ogni bambino ha tempi di maturazione variabile poichè, non solo si devono formare i neuroni preposti, ma devono anche comunicare correttamente tra loro. Il tutto rientra in uno sviluppo evolutivo assolutamente normale!

Suscitare un comportamento positivo verso una pietanza richiede, da parte delle figure accudenti, l' attivazione di poche e semplici strategie sul bambino. Per prima cosa è utile far vivere il momento del cibo come un opportunità rispetto al pasto ( il bambino ha una sorta di sistema innato di auto-regolazione sulla necessità di alimentarsi ) ed allo scoprire sapori; non si deve far vivere questo momento come una costrizione tesa ad appagare una richiesta dell' adulto ( "se mangi tutto la mamma è contenta" ). E' utile non riempire troppo il piatto e, su richiesta del bambino, fare il bis; in questo modo si evita di creare sentimenti di disagio o pigrizia di fronte ad un piatto pieno di cibo.

L' offerta formativa che si è sviluppata intorno agli attuali modelli educativi sottolinea l' importanza del lavorare su progetti, con obiettivi interconnessi tra loro, per favorire la crescita armonica del bambino. Tale impostazione è seguita, per esempio, da Comune di Roma (Modello Educativo Nidi e Scuole Infanzia Roma Capitale), ma anche dagli enti predisposti alla guida dei servizi di infanzia di molte regioni del Nord e Centro Italia, e prende spunto dalle impostazioni montessoriane, da quelle successive di Elinor Goldschmied, fino ad Anna Lia Galardini (che ha supervisionato i percorsi pedagogici di servizi educativi sia italiani, tra cui il Comune di Roma, che esteri). Un' organizzazione che segue questa metodologia migliora professionalmente quanto più riesce a dare comunicazione e documentazione alle famiglie di ciascun percorso svolto, dell' evoluzione nel tempo su ogni bambino, e quali sono le finalità dei progetti predisposti.

 

 

La più grande difficoltà che una persona adulta incontra nell' apprendimento di una lingua straniera è rappresentata dal fatto che ogni singola parola viene pensata nella propria lingua madre, tradotta a mente e poi pronunciata nella lingua desiderata.

Consentire ai bambini di effettuare un percorso di avvicinamento all' inglese permette di regalare loro la possibilità di "pensarlo" direttamente ogni qualvolta la loro volontà sia quella di esprimersi in questa lingua. Tutto questo è possibile grazie ad una corretta e divertente esposizione alla lingua straniera fin dai primissimi mesi di vita.

Per definire dei progetti educativi professionali sui bambini, è necessario  avere  come riferimento un quadro teorico che  sia  inter-disciplinare: si attinge,  per  esempio,  all' attivismo  pedagogico ( italiano e straniero, in particolare montessoriano ed anglosassone ), all' approccio sistemico-relazionale, alla psicologia dello sviluppo, alla psicologia sociale e dei gruppi, ed alla teoria sull' attaccamento, secondo la quale la qualità delle relazioni incide sui processi di crescita del bambino. All' interno del nido sentire che le educatrici sono una base sicura ed accudente, pone i bambini in una condizione di benessere tale da sperimentare spazi, relazioni di cooperazione ( con gli adulti di riferimento e con i pari ) ed attività.

 

Durante la proposta di un libro il bambino piccolo attiva la percezione ed i meccanismi legati sia all’intelligenza che all’emotività. Nel concreto si è rilevato che i bambini che frequentano l’asilo nido, a cui vengono proposti libri adatti all’ età in maniera continuativa, sviluppano il piacere di “giocare” con il libro  decodificando immagini e significati.   Il “percorso di iniziazione alla lettura” è dunque un’esperienza che coinvolge più sensi: la lettura di libri “pluri-sensoriali”,  realizzati appositamente con tecniche specifiche come l’ inserto di elementi tridimensionali nelle pagine, permette il coinvolgimento sia della vista attraverso le immagini, che del tatto attraverso i diversi materiali di cui sono composte le diverse immagini (consistenza ruvida, liscia, spessore differente), che dell’udito attraverso l’ascolto di diverse storie e suoni.